MOSTRE COLLETTIVE

NeroThema

mostra a cura dell'Associazione Culturale La Medusa

20 marzo - 31 marzo 2021

Polo Museale Diocesano, Gubbio (PG)

La mostra collettiva dal titolo "NeroThema" è una rassegna d’arte contemporanea dedicata al tema del nero. La situazione sanitaria vede ancora chiusi, da mesi ormai, i luoghi di cultura e tutti gli eventi ad essi collegati, e così la seconda edizione si svolgerà online, come già accaduto con altre rassegne d’arte, con galleria virtuale 3d. Confermato il patrocinio del Comune di Gubbio, dell’Associazione Host e della Inner Wheel Club Gubbio-Gualdo Tadino. Fra i 46 artisti selezionati a partecipare, presenti sul catalogo sia digitale che cartaceo edito dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio, Luca Cappai, Teresa Dal Dosso, Simonetta D’Alessandro, Marina De Carlo, Kirsten Hammond Andersen, Marcello Nebl,  Jessica Pintaldi, Carlo Sartori e Laura Zilocchi. 

Formato A4 - Sguardo oltre la pandemia

mostra a cura di Gianmario Baldi e Silvio Cattani

novembre-dicembre 2020

Biblioteca Civica Tartarotti, Mart, Rovereto (TN)

“FORMATO A4 sguardo oltre la pandemia” nasce in pieno lockdown: siamo in marzo 2020 e in questa condizione di blocco totale e in una città deserta, quasi isolata, decidiamo di promuovere una occasione di incontro e confronto a livello artistico per interrogarci su quanto stava accadendo e per comprendere, in questo straordinario contesto, le possibili funzioni delle Istituzione Culturali. L'idea è stata quella di realizzare un evento tangibile, una mostra originale “oltre la pandemia”. Abbiamo così illustrato/proposto il progetto ad alcuni artisti invitandoli ad inviarci una loro testimonianza, una loro opera originale su carta, per aiutarci a guardare in una prospettiva diversa, positiva, come messaggio di speranza. 

20x20 2020

mostra a cura di Silvio Cattani

12 giugno - 29 agosto 2021

Palazzo Bortolazzi, Altopiano della Vigolana (TN)

La mostra di pittura contemporanea “20X20”, curata dal professor Silvio Cattani, in collaborazione con il Mart - Area educazione e mediazione culturale, si basa su una formula originale: ciascun artista ha realizzato due opere su tela formato 20x20; entrambe sono esposte in mostra e pubblicate in un catalogo con l’introduzione di Vittorio Sgarbi.

RADìS

mostra a cura di Nicola Bortolamedi e Marcello Nebl

15 luglio - 22 ottobre 2023

Casa de Gentili, Sanzeno (TN)

La mostra “Radìs – Fotografia, pittura e illustrazione raccontano i legami al territorio”, fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Sanzeno, racconta i legami intensi delle persone al proprio territorio, il senso di appartenenza e l’affetto verso la propria terra e le sue tradizioni.

Il tutto attraverso un’esposizione di quadri, illustrazioni, videointerviste e fotografie, realizzate da Nicola Bortolamedi, Alessia Carli, Isa Nebl, Marcello Nebl e Margherita Paoletti.

LOVE YOU?...YES!

mostra a cura di Alex Pergher

11 aprile - 31 maggio 2025

Galerie 90, Mühlbach/Rio Pusteria (BZ)

La mostra, dedicata all'arte astratta e aniconica, vede opere di artisti di fama nazionale e internazionale quali Loewit, Fellin, Perilli, Schifano, Cappelletti.

Marcello Nebl è presente con l'installazione "Mountains remain", un claim eseguito ad acrilico su tela.

RETI - Tesori archeologici

mostra a cura di Gianluca Fondriest

28 giugno - 12 ottobre 2025

Palazzo Assessorile, Cles (TN)

La mostra, curata da Gianluca Fondriest, Wolfgang Sölder e Veronica Barbacovi, è un progetto che unisce passato e presente, storia e arte, comunità e territorio. Pensata per raccontare la cultura retica attraverso i prestigiosi reperti concessi in prestito dal Ferdinandeum di Innsbruck, celebra il patrimonio condiviso delle culture alpine centro-orientali nell’età del Ferro e il profondo legame tra i territori un tempo abitati dai Reti.

Accanto ai preziosi reperti dialogano dieci opere d'arte contemporanea eseguite da altrettanti artisti, espressioni della creatività dell'area geografica dell'Euregio Trentino - Alto Adige/Südtirol - Tirol.

Marcello Nebl è presente con l'opera "No borders", nella quale la montagna non è vista come limite invalicabile ma come punto di contatto e cerniera tra popoli.